Convegno ASPIRE

Salute, diritti e migrazione – La conferenza europea a Bari

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ASPIRE: salute, diritti e migrazione – la conferenza europea a Bari

 

 

Il 16 gennaio 2026 l’Università di Bari “Aldo Moro” ha ospitato al Palazzo Chiaia-Napolitano la giornata di studio del progetto europeo ASPIRE, dedicata all’alfabetizzazione sanitaria per i migranti. La conferenza ha messo in luce l’importanza di una comunicazione efficace tra operatori sanitari e persone provenienti da contesti migratori, combinando competenze in linguistica, psicologia, pedagogia, mediazione culturale, diritto e medicina.

 

I relatori hanno sottolineato quanto salute, lingua e trauma migratorio siano strettamente collegati. Capire le informazioni sanitarie, sapersi muovere nei servizi e comunicare correttamente con i professionisti è essenziale per offrire percorsi di cura inclusivi, soprattutto per donne, minori e persone che hanno vissuto violenza o discriminazioni. L’alfabetizzazione sanitaria non è solo conoscere procedure o termini medici, ma rappresenta anche un modo per rafforzare l’autonomia e l’identità personale.

 

Tra i contributi più importanti quelli dei ricercatori Marco Schiralli e Gaia Maria Elena Lafasciano, che hanno presentato i risultati del progetto e le possibili applicazioni pratiche, mostrando come la ricerca possa migliorare la comunicazione sanitaria in contesti multiculturali. La professoressa Annarita Taronna, coordinatrice scientifica di ASPIRE, ha evidenziato l’importanza della relazione, della mediazione culturale e della formazione per rendere concreto il diritto alla salute.

 

Molto spazio è stato dato alla mediazione linguistico-culturale, all’insegnamento dell’italiano come seconda lingua (L2) e all’alfabetizzazione digitale in ambito sanitario. I relatori hanno ricordato che oggi saper comunicare in maniera interculturale è una competenza strategica per tutti i servizi socio-sanitari, che deve integrare aspetti clinici, educativi e sociali, con particolare attenzione a genere e vulnerabilità.

 

La conferenza ha inoltre approfondito il rapporto tra diritto alla salute e politiche migratorie, analizzando norme sull’accesso alle cure, procedure di protezione internazionale e buone pratiche locali, ribadendo che la salute è un diritto umano fondamentale sostenuto da reti istituzionali e collaborazione tra diversi settori.

 

La giornata si è conclusa con una sintesi dei contributi, a cura della professoressa Laura Mitarotondo, che ha evidenziato l’integrazione tra ricerca e formazione e l’approccio multidimensionale del progetto ASPIRE.

 

Tra i partecipanti anche i rappresentanti del CPIA 1 Bari “Alessandro Leogrande”, che hanno confermato il loro impegno a rafforzare la collaborazione con l’Università, mettendo a disposizione competenze in alfabetizzazione linguistica e sanitaria, educazione ai diritti e cooperazione tra scuole, università e comunità locali.

 

La conferenza è stata resa possibile grazie al lavoro del comitato organizzatore: Giuseppe Campesi, Antonietta Curci, Tiziana Lanciano, Rosita Maglie, Laura Mitarotondo, Franca Pesare, Michelina Savino, Annarita Taronna, Francesca Filograsso, Gaia Maria Elena Lafasciano, Erika Magarelli e Marco Schiralli.

 

Di Carlo Coppola