Giornata del Rispetto: il ricordo di Willy e il nostro impegno
La Giornata del Rispetto, celebrata il 20 gennaio, non è solo una ricorrenza: è un momento per fermarci a pensare a ciò che siamo e a ciò che vogliamo diventare come persone e come comunità. È dedicata a Willy Monteiro Duarte, un ragazzo come tanti, che ha perso la vita nel tentativo di aiutare un amico. Il suo gesto ci parla di coraggio, di empatia e di rispetto per gli altri.
Ricordare Willy significa chiederci ogni giorno da che parte vogliamo stare: dalla parte dell’indifferenza o da quella della responsabilità. Il bullismo e il cyberbullismo nascono spesso dal silenzio, dalle parole non fermate in tempo, da uno sguardo girato dall’altra parte. Anche online, dietro uno schermo, le parole possono ferire profondamente e lasciare segni invisibili ma duraturi.
Il rispetto non è qualcosa di astratto: si costruisce con piccoli gesti quotidiani. È scegliere di non ridere di chi è in difficoltà, di non condividere un messaggio offensivo, di ascoltare invece di giudicare. È avere il coraggio di dire “basta” quando qualcuno viene umiliato, anche se non ci riguarda direttamente.
In questa giornata siamo chiamati a fare qualcosa di concreto: a usare le parole con attenzione, a difendere chi è più fragile, a rendere la scuola e la rete luoghi sicuri per tutti.
Ricordare Willy non significa solo commemorare una vittima, ma impegnarci a essere persone migliori. Il rispetto è una scelta quotidiana e ognuno di noi può fare la differenza.
Monica Fornelli
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