La tradizione del vischio a Natale
Il vischio è una pianta che cresce su diversi alberi, tra cui salici, meli e querce. La tradizione di appenderlo in casa risale presumibilmente ai tempi degli antichi druidi; tuttavia, ci sono poche prove che ciò accadesse. Si ritiene inoltre che possieda poteri mistici che portano fortuna in casa e allontanano gli spiriti maligni. Era anche usato come simbolo di amore e amicizia nella mitologia norrena e compare in una storia chiamata “La morte di Baldur”.
Quando i primi cristiani giunsero nell’Europa occidentale, alcuni cercarono di vietare l’uso del vischio come decorazione nelle chiese, a causa di alcune vecchie storie che lo riguardavano, ma molti continuarono a usarlo! La chiesa di York Minster, nel Regno Unito, un tempo organizzava una speciale funzione religiosa del vischio in inverno, dove i trasgressori della città di York potevano recarsi per essere perdonati.
Perché ci baciamo sotto il vischio?
L’usanza di baciarsi sotto il vischio sembra provenire dall’Inghilterra. La prima data registrata che menziona un bacio sotto il vischio risale al 1784, in una canzone di una commedia musicale intitolata “Two to One”.
L’usanza di baciarsi sotto il vischio sembra essere iniziata all’inizio del periodo georgiano, intorno al 1720. Il vischio veniva anche appeso come una decorazione inglese, il Christmas Bough o Kissing Bough, che iniziò a essere utilizzato durante il periodo Tudor ma che divenne molto popolare nel 1700 – da qui il nome!
Nella prima versione cartacea di “Canto di Natale”, pubblicata nel 1843, erano presenti illustrazioni di baci sotto il vischio e questo potrebbe aver contribuito a rendere popolare l’usanza. L’usanza originale prevedeva che si cogliesse una bacca dal rametto di vischio prima di poter baciare la persona e una volta che tutte le bacche erano scomparse, non ci si poteva più baciare!
Una vecchia filastrocca inglese recita: “Raccogli una bacca dal vischio, per ogni bacio dato. Quando tutte le bacche sono scomparse, i baci sono finiti”.
Il nome Vischio
Il nome vischio lo rende un po’ meno romantico, poiché deriva da due parole anglosassoni: “Mistel” (che significa sterco) e “tan” (che significa ramoscello o bastone!)
Si diceva che gli uccelli spargessero i semi di vischio pulendosi il becco sugli alberi dopo aver mangiato le bacche oppure tramite i semi presenti nei loro escrementi.
Quindi si può tradurre “vischio” come “cacca su un bastone”!!!
https://www.whychristmas.com/customs/mistletoe
Traduzione a cura di Monica Fornelli
P.S.: Sinceri auguri per un Natale di pace e un Anno nuovo colmo di successi dalla redazione de “la scuola che ci CPIAce”
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