Settimana contro il razzismo 2026: Bari accende la mente
Dal 14 al 22 marzo 2026 Bari è nuovamente teatro della XXII Settimana di azione contro il razzismo, promossa dall’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. Non un rituale di calendario, ma un battito collettivo che si propaga dalle piazze alle scuole, dagli impianti sportivi ai centri di ascolto: il pregiudizio non ha diritto di cittadinanza.
Tutto rimanda al 21 marzo 1960 a Sharpeville: una folla pacifica che protesta contro l’apartheid, la polizia che spara, 69 morti. Un eccidio che spinse le Nazioni Unite a istituire la Giornata internazionale contro la discriminazione razziale. Da allora l’Italia ha scelto di agire, non solo commemorare. Il claim di quest’anno, “Accendi la mente, spegni i pregiudizi”, lo dice chiaramente: l’ignoranza nutre il razzismo, la conoscenza è il suo antidoto più potente.
A Bari la risposta è plurale e radicata nel territorio. L’Unità mobile LGNET porta ascolto nei quartieri, là dove la diffidenza rischia di diventare muro. Il progetto Scuola, Sport e Inclusione usa il linguaggio universale del gioco e del movimento per sciogliere paura e stereotipi. Il Centro Antidiscriminazioni cittadino trasforma il diritto all’uguaglianza in tutela concreta per chi subisce violenze verbali, esclusioni o negazioni legate all’origine e al colore della pelle.
Al centro di questa rete c’è il CPIA 1 Bari “Alessandro Leogrande”, scuola per adulti che porta nel nome il giornalista capace di raccontare le migrazioni con lucidità e umanità. Qui la diversità non è argomento del giorno: è la materia prima di ogni lezione. Imparare l’italiano diventa gesto politico; conoscere i diritti, strumento di autodifesa.
La nostra scuola lo ha ribadito anche Didacta Italia 2026, dove la dirigente scolastica Laura Redavid e i prof. Stefano Tota e Iginia Plantamura hanno portato la voce del nostro istituto: il CPIA è uno spazio soglia, frontiera mobile dove chi arriva con traumi e speranze incontra chi è pronto ad accoglierlo. Ogni aula è un laboratorio di coesione sociale.
La Settimana contro il razzismo non è una parentesi. È il promemoria che il pregiudizio si nutre di silenzio, mentre la risposta vera si chiama cultura: storie che si intrecciano, ponti che si costruiscono invece di muri. “I (pre)concetti generano idoli, Solo lo stupore conosce” — e noi scegliamo lo stupore.
Il CPIA 1 Bari continua a farlo ogni giorno. Perché l’integrazione non si decreta per legge né si celebra una volta l’anno: si costruisce, gesto dopo gesto dopo gesto.
di Carlo Coppola
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